Oggi vogliamo parlarvi del Sentiero Italia, l’itinerario di trekking più lungo al mondo. Basta qualche numero per avere un’idea delle sue dimensioni: è lungo quasi 7000 km, 6880 per la precisione. Il dislivello complessivo è di 350.000 metri e sono 368 le tappe in cui è suddiviso. Attraversa tutte e 20 le regioni italiane, dalle Alpi alle dorsali appenniniche fino alle isole. Il 2019, dichiarato “Anno del turismo lento” dal Mibac, vede il rilancio di questo percorso… andiamo a scoprirne di più, ma prima un po’ di storia!

La Storia
L’idea di un sentiero che collegasse tutte le regioni italiane attraverso le sue catene montuose risale agli anni ’80. Fu Riccardo Carnovalini, camminatore e fotografo, a lanciare per primo la proposta di un percorso escursionistico nazionale nel 1981. Negli anni successivi il progetto iniziò a prendere piede, con il coinvolgimento del Club Alpino Italiano nel 1985 e la nascita dell’Associazione Sentiero Italia nel 1991. Nel 1995 si tenne una grande manifestazione escursionistica, “CamminaItalia”, lungo il percorso del Sentiero Italia non ancora ultimato, con partenza dalla Sardegna e arrivo in Friuli Venezia Giulia.
Negli anni 2000 però la frequentazione del Sentiero Italia iniziò a calare. Ci avviciniamo così ai giorni nostri, arrivando al 2017, anno dell’impresa di Lorenzo Franco Santin, primo a percorrere in solitaria l’intero tracciato. Se volete conoscere nel dettaglio tutte le tappe della storia del Sentiero Italia vi lasciamo al sito ufficiale del sentiero.

La Rinascita
Dal passato eccoci giunti al presente: nel 2018 il Club Alpino Italiano lancia un grande progetto, il rilancio del Sentiero Italia. L’obiettivo è ripulire e ripristinare il percorso, posizionare la segnaletica e dotare il sentiero di punti ristoro e bivacchi a disposizione di chi deciderà di percorrerlo. Negli ultimi mesi diverse centinaia di volontari hanno lavorato per far diventare questo sogno realtà. E per festeggiare la rinascita del Sentiero il CAI ha promosso l’iniziativa “Cammina Italia 2019”, un’escursione a staffetta che percorrerà una serie di tappe in ogni regione italiana. La prima tappa si è svolta nel sud della Sardegna nel weekend del 2 e 3 marzo e l’iniziativa proseguirà fino a settembre.
Il Sentiero Italia attraversa luoghi noti e frequentati dagli escursionisti ma anche zone poco conosciute, con l’intento di valorizzarle e farle conoscere agli amanti della natura. In alcuni tratti il percorso combacia con itinerari preesistenti come la Grande Traversata delle Alpi, l’Alta Via dei Monti Liguri e la Grande Escursione Appenninica. Per scoprire in modo dettagliato il tracciato del Sentiero Italia ecco la cartina con tutte le tappe.

Il progetto “Và Sentiero”
E c’è anche chi lo percorrerà per intero il Sentiero Italia… Stiamo parlando di tre ragazzi: Yuri, Sara e Giacomo. Con il loro progetto Và Sentiero attraverseranno l’Italia in lungo e in largo partendo il 1° Maggio da Muggia, in provincia di Trieste. A novembre arriveranno nelle Marche, dove si fermeranno per i mesi invernali prima di ripartire per la seconda parte della spedizione nella primavera del 2020. In tutto passeranno un anno intero in cammino. Abbiamo voluto saperne di più e li abbiamo contattati per un’intervista. Ecco che cosa ci ha raccontato il fondatore dell’associazione Yuri Basilicò.
Iniziamo dagli albori di questo progetto… Domanda inevitabile: come è nata questa idea un po’ folle?
Ho scoperto dell’esistenza del Sentiero Italia in maniera molto casuale, parlando con dei ragazzi norvegesi che ho incontrato durante un’escursione. L’idea mi ha affascinato e tempo dopo ne ho parlato con Sara e Giacomo che hanno subito condiviso il mio entusiasmo. Siamo tutti e tre grandi amanti della montagna e del viaggio in generale, ci piace muoverci molto e abbiamo una grande passione per le montagne italiane in particolare. Spesso questi luoghi sono posti bellissimi ma poco valorizzati e poco conosciuti. In più molti piccoli centri montani soffrono per lo spopolamento e le pochissime opportunità dal punto di vista economico.
Qual è dunque l’obiettivo di quest’avventura?
L’idea che abbiamo avuto è quella di percorrere in prima persona tutto il Sentiero Italia, e non farlo solo a titolo personale ma appunto anche per fare qualcosa di importante che andasse nella direzione di valorizzare questi luoghi poco conosciuti sparsi per la nostra penisola, da nord a sud. Il progetto di ripristino del CAI è stato davvero lodevole e ha rafforzato la nostra idea di compiere questo viaggio in maniera sociale. Sarà un’esperienza raccontata, vogliamo narrare questi luoghi e condividere il nostro viaggio non solo sul sito, ma anche dal punto di vista fisico, invitando le persone a prendere parte alla spedizione e diventarne testimonial.
Come ci si prepara ad un viaggio di questo tipo, dal punto di vista fisico e psicologico?
Per un trekking così lungo è bene prepararsi in maniera lungimirante, con un allenamento semplice e costante, tenendosi in forma tutti i giorni con sessioni anche brevi ma utili per mantenere la muscolatura sempre rodata. Anche l’alimentazione è importante, ma ciò che fa la differenza è la preparazione psicologica. Quello che può diventare problematico in questo caso è la lunghezza del viaggio. Camminare non sarà un exploit, bensì sarà la normalità per un anno intero. Sarà importante dosare e controllare la fatica e lo stress. D’altronde in montagna non ci si improvvisa e bisogna tenersi allenati man mano. E poi avremo il supporto delle persone che cammineranno con noi: abbiamo già ricevuto tante richieste.
Come sarete organizzati dal punto di vista logistico?
Innanzitutto cercheremo di avere degli zaini quanto più leggeri possibili, 7-8 kg al massimo visto che cammineremo per ore e ore ogni giorno. Oltre a noi tre il team è cresciuto in questi mesi e si sono aggiunti altri cinque ragazzi che ci accompagneranno a rotazione: qualcuno camminerà con noi e altri invece ci seguiranno con un furgone che sarà la nostra base a fondovalle. Sarà un supporto logistico fondamentale per scorte di cibo, vestiti e tende oltre che una regia mobile on the road dove saranno prodotti contenuti audiovisivi che posteremo sui social durante il viaggio. Dormiremo in rifugi, bivacchi e anche in tenda nei luoghi più remoti in cui non troveremo strutture lungo il sentiero. Molte tappe invece transiteranno da piccoli centri e speriamo di ricevere aiuto da parte delle realtà locali, dalle amministrazioni comunali alle associazioni del territorio. Faremo anche degli eventi lungo il percorso, per coinvolgere la popolazione del posto.
È possibile percorrere un pezzo di sentiero con voi o sostenere il vostro progetto?
Certamente. Una spedizione del genere del resto ha dei costi notevoli, sia dal punto di vista dei costi vivi come vitto e alloggio che di manutenzione e comunicazione. Per finanziare il nostro viaggio abbiamo ricevuto il sostegno di alcuni sponsor e abbiamo dato il via ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo. Qui il link alla campagna.
Chiunque ci può sostenere e sono previste delle simpatiche ricompense per chi ci aiuterà. Essendo un progetto partecipativo nato da persone e rivolto a persone crediamo che questo sia un modo per sostenere il progetto e al tempo stesso coinvolgere molta gente. La campagna è partita molto bene, nella prima settimana abbiamo superato il 50% dell’obiettivo prefissato. E non vediamo l’ora di partire!

Ringraziamo Yuri per la gentile disponibilità. A lui e ai suoi compagni di viaggio va il nostro più grande in bocca al lupo per la bellissima avventura che seguiremo con interesse.
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